Vale Tutto - di Selvaggia Lucarelli

Vale Tutto - di Selvaggia Lucarelli

Serena Mazzini ha analizzato i 3.355 post che Andrea Sempio ha scritto su italianseduction.club tra il 2009 e il 2016. E racconta cosa significano nella cultura digitale.

Andrea Sempio non era un incel, non odiava le donne e molti dei suoi post ripresi dai giornali sono stati tagliati o decontestualizzati. E no, non ha cancellato dei post.

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mag 06, 2026
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Ciao, sono Selvaggia: quello che stai per leggere non è un mio articolo, ma un long form (un pezzo molto lungo) scritto da Serena Mazzini, esperta in critica dei new media e fenomeni social. Buona lettura!


I. Sbatti il mostro in prima pagina

Una premessa: io del caso di Garlasco non so nulla. Non ho scritto questo articolo cercando colpe o assoluzioni. L’ho fatto perché ho la stessa età di Andrea Sempio, la “cultura di internet” è il mio campo di studi e sono cresciuta, come lui, in un tessuto digitale fatto di meme politicamente scorretti, film porno scaricati per sbaglio da eMule mentre cercavi Star Wars o un documentario sui Nirvana e immagini disturbanti scovate su Rotten. Anche io, come lui, ho cercato persone che mi capissero in forum che parlavano di femminismo o musica metal, e so che in ognuno di quegli spazi vigevano regole e linguaggi che chiunque di noi in quegli anni assimilava in silenzio per mesi per poi cercare di farsi accettare dal “gruppo” replicandoli. So che per qualcuno questo può suonare come un’autoassoluzione collettiva. Non lo è. Ma questo è stato il nostro internet, e senza capire cosa ha significato per la nostra generazione, non si possono capire i commenti di Andrea Sempio negli spazi digitali che ha frequentato.

E ora, iniziamo.

Andrea Sempio ha 38 anni oggi, ne aveva 21 quando si è iscritto al forum italianseduction.club nel novembre 2009 e 28 quando ha smesso di frequentarlo, nel novembre 2016. In quei sette anni esatti, sotto il nickname Andreas, ha pubblicato 3.355 post, una media di un intervento ogni venti ore per oltre duemilacinquecento giorni di fila. Lo hanno raccontato negli scorsi giorni diversi quotidiani e siti di notizie italiani.

I frammenti di quei post sono diventati materiale per programmi tv, articoli, post di Instagram e thread su X, dove psicologhe e criminologhe li analizzano in tempo reale - spesso facendosi aiutare da ChatGPT - per costruire un profilo psicologico da presentare come prova del “vero volto” di Sempio. Il problema, però, è che da giorni circolano solo 3-4 frasi estrapolate dal contesto dei thread: una “ossessione di due anni” per una ragazza tra i 18 e i 20 anni. Una “frase agghiacciante” sullo stupro. Un riferimento a una ragazza di nome “Chiara”. Sempio “attizzato” da Meloni. La frequentazione di “un forum per seduttori” che, secondo alcuni commentatori del web, sarebbe addirittura affiliato a organizzazioni terroristiche nazisataniche. Qualcuno ha anche riportato che Sempio fosse iscritto a un “predator club” (se non fosse che il predator CLAN di cui parlano è nato nel 2014, il fondatore non ha mai parlato con Sempio e, come vedremo, tutti i corsi che ha frequentato erano in bella mostra sotto il suo nome utente). I titoli affiancano queste frasi alla cronaca giudiziaria del caso Garlasco e all’ interrogatorio di oggi.

Ma per capire chi è davvero il personaggio “Andreas”, quei post vanno letti tutti. Cosa ha raccontato davvero nei tremilatrecentocinquanta commenti di cui nessuno parla?

Ho scaricato l’intero archivio pubblico del profilo in formato html, l’ho ordinato cronologicamente e ho creato un documento navigabile per poterlo consultare. In questo articolo metto a fianco di ogni frase citata il link diretto al post originale sul forum: chi vuole verificare può farlo in trenta secondi.

Quello che emerge è un personaggio ben diverso da quello che viene raccontato dai giornali. Alcune delle frasi più citate sono state lette male, datate male o, peggio ancora, troncate. E ce ne sono migliaia, che nessun pezzo ha menzionato, e che cambiano radicalmente il ritratto del “mostro”.

Soprattutto: “Andreas” non è un’istantanea che rivela una natura nascosta di Sempio. È una traiettoria di sette anni. Inizia nel 2009, quando adolescenti e ventenni italiani, come dicevo, cercavano “comunità d’appartenenza” online in un internet ancora fortemente segnato da 4chan, dall’estetica trasgressiva di spazi di discussioni basati su immagini, in cui il cinismo, la provocazione e l’iperbole erano il registro di base. Quel registro non era prerogativa di un sottobosco di malati: era cultura digitale diffusa, ed è la cornice dentro cui Sempio ha imparato a relazionarsi online. Leggere quei post oggi, con la lente socioculturale del 2026, è sbagliato e rischioso: si rischia di prendere per posizione filosofica quello che era gergo, e di trasformare la durezza retorica di un genere in una traccia di personalità.

Ma andiamo per ordine.


II. Chi era “Andreas” prima di diventare Andreas

Per comprendere l’esegesi di Andreas servono due autoritratti. Sono distanti tre anni l’uno dall’altro, e vanno letti insieme.

Il primo è dell’8 novembre 2009, alle 02:20 italiane. È il primissimo post di Sempio sul forum, nel thread “Ciao!!”. Lo stesso admin e founder del forum mi conferma che la sua iscrizione è del 2009. È il classico thread di benvenuto degli iscritti nuovi. Andreas si presenta così:

LINK.

I forum di seduzione italiani degli anni Duemila - italianseduction.club è il maggiore - facevano riferimento a una sottocultura nata negli Stati Uniti tra fine anni Novanta e primi Duemila, quella dei PUA (pickup artist, “artisti del rimorchio”). Avevano un vocabolario dedicato, in parte tecnico e in parte goliardico. HB sta per hot babe, ed è il modo in cui sul forum ci si riferisce alle donne attraenti, di solito con un voto da 1 a 10 (HB7, HB8). AFC sta per average frustrated chump, “perdente medio frustrato”: il maschio sessualmente bloccato che si rivolge alla community per imparare a non esserlo più. One-itis è la fissazione patologica per una sola donna, vista come una specie di “malattia” da cui il PUA deve guarire. Lo zerbino è, come immaginerete, il maschio che, di fronte a una donna che gli piace, smette di vivere la propria vita per dedicarsi a soddisfarne i bisogni nella speranza di guadagnarsene la considerazione.

Il giovane uomo che entra sul forum nel novembre 2009 non è un seduttore in cerca di un palco né un misogino in cerca di compagni. È un timido autodichiarato che ha letto il forum per mesi da lurker - un osservatore esterno - ne ha assorbito il linguaggio, e adesso si presenta sperando di uscire da una condizione di blocco fisico e affettivo che lui stesso descrive come problematica. Non usa “AFC” come insulto: lo usa come autodefinizione clinica, nel solo lessico che ha a disposizione per nominare quello che gli sta capitando.

Il secondo autoritratto è di tre anni dopo:

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